Archivi categoria: per la cronaca

Una giornata particolare

berlusconi condannatoOre e ore e ancora ore di diretta fiume. Il lungo sproloquio di pronostici, scenari possibili e anticipazioni andato in onda su La7 si è arenato contro una sentenza che, sulle prime, non aveva capito nessuno. D’altra parte che senso avrebbe avuto invitare un giurista in studio il giorno in cui viene pronunciata la sentenza definitiva del processo Mediaset? Meglio avere il trombato Mario Sechi e il sintetico e per nulla stucchevole Marco Damilano, no? Una giornata storica, degna di un liveblogging postumo e a rovescio, insomma una cronologia. Continua a leggere

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Il becchino 2.0

Becchino_20Franca Rame, Don Gallo, Jannacci e il Califfo (dimenticavo il piccolo Tony). La primavera gelida e maledetta di quest’anno se li è portati via. Andreotti probabilmente era morto già durante la diretta con Paola Perego anni fa, diventando il primo senatore post-mortem. Di certo non lo rimpiangerò e non credo di essere il solo. Ma gli altri, eh…

Si è scritto tutto quello che si poteva scrivere, e detto altrettanto. Le mie parole sarebbero niente in confronto alla grandezza di questi personaggi. Però una cosa la vorrei raccontare. Continua a leggere

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Mille e non più mille

MilleOk. Mi avete letto più di mille volte (forse a volte mi sono letto pure da solo) da quando questo blog è cominciato. Per cui un grazie ve lo meritate proprio. E pure il taccuino di oggi, che aggiornerò di volta in volta. Stay tuned!

– Riforma elettorale: accordo su modifiche minime al Porcellum. D’ora in avanti sarà scritto con la minuscola

– Inchiesta Penati, prescritta la concussione. “Chiederò l’annullamento”. E se non te lo danno che fai? T’incateni?

– Matteo Renzi su Chi vestito da Fonzie. Un travestimento per le cene di Arcore?

– Luciano Violante pericolo costante

Memorie di un cronista (parte 1)

cronistaDopo circa due mesi di vita, Out of this Word è prossimo a tagliare il traguardo delle mille visite. Manca davvero poco, per cui mi piacerebbe raggiungere e superare la storica soglia, con questo post d’epoca, un amarcord tratto dal mio personalissimo bestiario personale, che condivisi anni addietro con un gruppo ristrettissimo di amici.

Ve lo ripropongo, sostanzialmente così com’era stato concepito ai tempi, come si dice in questi casi, “sperando di fare cosa gradita”. Continua a leggere

Apocalisse felice

ApocalisseL’incertezza dilaga, è ovunque, un virus, una pandemia, roba che in confronto Berlusconi in campagna elettorale era un desaparecido.

A un mese e mezzo dalle elezioni siamo senza governo. Il Parlamento è spaccato in un numero non precisato di pezzi. Gli istant poll dicono quattro, le proiezioni 27 (di cui 12 all’interno del Pd), la questura uno. Le commissioni non partono (tutt’al più aspettano il ponte), il Movimento 5 Stelle occupa il Senato. Napolitano, spaventato dalla mancanza di un governo, nomina dieci saggi, ma si dimentica di trovare un portiere e di prenotare il campo, e così perde la partita a tavolino (ecco perché è evidente come una sua rielezione sia da evitare). In un contesto del genere, Cicchitto, dal Fuorisalone, dove è esposto come oggetto di design per il bagno, dichiara la drammatica frase: “Violante al Quirinale”. Ed è subito sera. Continua a leggere

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Misantropia funeraria

funeral party

Alzarsi la mattina, fare colazione alla buona, uscire e trovarsi di fronte a questo capolavoro assoluto. Dopo l’outlet del funerale (Serravalle di lacrime), pensavo non ci fosse più nulla che mi potesse stupire, nemmeno la gigantografia di un’urna alla stazione di Roma Ostiense, con sotto la scritta “Sei sicuro di non avere in casa uno sconosciuto?”.

E ora, con l’ultimo viaggio offerto in super economy, si completa la trilogia del buon gusto. Snack neanche a morir… a parlarne, funerale “da soli” minimal, per pochi intimi, no comitive o gruppi (misantropia funeraria). O forse si parla del prezzo?

La vera chicca però è tutta nel nome. Magnifico. Chissà che il funerale low cost non preveda la formula “andata e ritorno”, il pacchetto low coast to coast: soddisfatti o resuscitati.

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