The Arcore Mafia

arcore“Memphis Mafia” è l’appellativo che fu dato al ristretto gruppo di fedelissimi di cui si era circondato Elvis per più di un ventennio, dagli anni Cinquanta fino alla sua morte. Non lo lasciavano mai: si narra, per esempio, che alcuni di loro lo abbiano seguito persino in viaggio di nozze. Le malelingue sostenevano che questo circolo chiuso usasse il Re del rock and roll come un bancomat del lusso e, per fare questo, lo assecondavano in ogni suo eccesso.

Non vi suona familiare? Non vi viene in mente, che ne so, un La Russa che gira in suv dopo aver scaricato Fini; e magari col suddetto suv lo investe? Non pensate a Bondi, che senza Berlusconi sarebbe finito a fare la controfigura di Berengario ne Il nome della Rosa oppure l’eunuco di Game of Thrones, a voler essere ottimisti. Ma Elvis era the King, cazzo. Non si sarebbe mai messo a duettare con Apicella sulle rive del Mississippi. Ma, come si dice in questi casi, a ciascuno il suo, o meglio i suoi. E i fedelissimi del re del “fuck and rule” meritano che si spenda qualche parola per loro. E allora avanti:

bondiSandro Bondi: lo si è già detto, senza B. era prevista per lui una comparsa nel remake de Il nome della Rosa. Sarebbe morto leggendo la Costituzione e senza bisogno di avvelenare le pagine. Fosse rimasto nel Pci, oggi farebbe il paroliere di Renzi, sfruttando le sue innegabili doti di poeta. Sembra che il sindaco di Firenze sia comunque rimasto folgorato dalla metrica bondiana e, coniando il celebre slogan “Fare, saper fare, saper far fare, far sapere”, abbia copiato i versi del Sandro.

santanchéDaniela Santanché: se non fosse per Berlusconi, avrebbe sostituito Michael Jackson dopo la sua morte nei concerti londinesi del 2009, così come Angela Lansbury (in arte Jessica Fletcher) sostituì Paul McCartney dopo l’incidente stradale del 1966. Nel progetto originario era previsto anche un cammeo di Alessandro Sallusti nella coreografia di Thriller.

gasparriMaurizio Gasparri: anche per lui si sarebbero aperte le porte del cinema. Se non si fosse convertito all’unto di Arcore, Mel Brooks lo avrebbe contattato per affidargli una parte in una sorta di sequel di Frankenstein Junior, in cui il cervello abnormal sarebbe toccato ad Igor, che, di lì a poco, sarebbe diventato ministro delle Telecomunicazioni in Romania.

mussolini okAlessandra Mussolini: vista l’indole moderatrice che traspare fin dal suo cognome, si sarebbe autocandidata per succedere a Maria Montessori sulle Mille Lire, che avrebbe reintrodotto a seguito di una petizione in cui si chiedeva, tra le altre cose, l’abolizione della carta “L’appeso” dei tarocchi, con la carta “L’ariano”.

Breunetta_okRenato Brunetta: si narra che prima di diventare ministro, fosse stato scritturato per fare la parte della Bambola assassina nella celebre saga horror. Fu scartato all’ultimo, perché nessuno riuscì mai a trovare la cordicella per farlo stare zitto. Qualche collezionista conserva gelosamente i video dei suoi provini, in cui, brandendo una mannaia, ripete ossessivamente: “Si informi, si informi, si informi…”

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